Progetto scuole
DISAGIO giovanile: consapevolezza e prevenzione
Il progetto Disagio giovanile: consapevolezza e prevenzione è un’iniziativa educativa rivolta a studenti delle seconde e terze superiori, volta a sensibilizzare e formare i giovani su tematiche di fondamentale importanza, quali il bullismo, il cyberbullismo, la violenza domestica e i comportamenti a rischio.
L’obiettivo è creare un ambiente scolastico informato e responsabile, in cui gli studenti possano sviluppare empatia, rispetto delle diversità e competenze relazionali sane.
Perché è necessario un progetto di sensibilizzazione a tema criminologico nelle scuole?
I dati parlano chiaro. La violenza giovanile è in aumento, e non si parla solamente di eventi eclatanti che si sentono al telegiornale e di cui si pensa “a me non succederà mai”: quelli sono solo la punta dell’iceberg.
Sotto la superficie, ci sono diversi episodi che vengono spesso sottovalutati ma sono il sintomo di una vera e propria emergenza.
Lo scopo di questo progetto educativo è aiutare i ragazzi a individuare i campanelli d’allarme e sensibilizzare verso tematiche che al giorno d’oggi sono purtroppo sempre più normalizzate.
Obiettivi del progetto
- Sensibilizzazione: Informare gli studenti sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, sulle dinamiche delle baby gang e sull’uso di sostanze, evidenziando le conseguenze legali e sociali ad essi collegate.
- Educazione all'empatia: Promuovere la comprensione e il rispetto delle diversità attraverso l’educazione alle relazioni affettive sane e al consenso.
- Strumenti pratici: Fornire strategie per riconoscere situazioni di rischio e supportare i coetanei in difficoltà.
Struttura del progetto
Il progetto si articola in 7 incontri distribuiti su un periodo di 6 mesi, per un totale di 14 ore. Ogni incontro adotterà un approccio interattivo, incoraggiando la partecipazione attiva degli studenti attraverso discussioni di gruppo, role-playing e visione di video educativi.
A partire dal secondo incontro, verranno proposte attività da svolgere sia in classe che a casa. I risultati saranno poi revisionati e discussi insieme, favorendo il confronto e la riflessione collettiva.
- Introduzione al progetto e concetti di base: Introduzione ai temi trattati e attivazione delle conoscenze pregresse degli studenti.
- Bullismo e cyberbullismo: Analisi del fenomeno, differenze tra le due forme e realizzazione di un cortometraggio da parte degli studenti.
- Gestire il bullismo: Presentazione dei cortometraggi e discussione delle scelte narrative e visive.
- Baby gang e comportamenti a rischio: Comprendere i fenomeni delle baby gang e delle nuove dipendenze, con la creazione di una mini campagna di sensibilizzazione sui social media.
- Violenza domestica e teen dating violence: Riconoscere segnali di violenza nelle relazioni attraverso l’analisi di estratti di libri, film o serie TV.
- Educazione affettiva e competenze relazionali: Laboratorio di comunicazione per sviluppare competenze di ascolto attivo e rispetto reciproco.
- Discussione finale e creazione di poster: Sintesi dei concetti trattati e presentazione dei poster creati dagli studenti, promuovendo la consapevolezza e la prevenzione.
Chi sono
Sono Gabriella Braccili, criminologa e mediatrice familiare.
Ho una formazione e competenza multidisciplinare, con una particolare sensibilità nei confronti di temi come la prevenzione della violenza giovanile, il cyberbullismo e l’educazione digitale.
Come criminologa, collaboro con le amministrazioni penitenziarie per l’osservazione e il trattamento dei detenuti e ho collaborato con AICIS per la divulgazione e la formazione in ambito criminologico.
Come mediatrice, aiuto le famiglie a superare le difficoltà, facilitando il dialogo e la comprensione reciproca.