Progetto scuole | Percorsi di sensibilizzazione

Progetto scuole

DISAGIO giovanile: consapevolezza e prevenzione

Il progetto Disagio giovanile: consapevolezza e prevenzione è un’iniziativa educativa rivolta a studenti delle seconde e terze superiori, volta a sensibilizzare e formare i giovani su tematiche di fondamentale importanza, quali il bullismo, il cyberbullismo, la violenza domestica e i comportamenti a rischio.

L’obiettivo è creare un ambiente scolastico informato e responsabile, in cui gli studenti possano sviluppare empatia, rispetto delle diversità e competenze relazionali sane.

Perché è necessario un progetto di sensibilizzazione a tema criminologico nelle scuole?

I dati parlano chiaro. La violenza giovanile è in aumento, e non si parla solamente di eventi eclatanti che si sentono al telegiornale e di cui si pensa “a me non succederà mai”: quelli sono solo la punta dell’iceberg.

Sotto la superficie, ci sono diversi episodi che vengono spesso sottovalutati ma sono il sintomo di una vera e propria emergenza.

Lo scopo di questo progetto educativo è aiutare i ragazzi a individuare i campanelli d’allarme e sensibilizzare verso tematiche che al giorno d’oggi sono purtroppo sempre più normalizzate.

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Obiettivi del progetto

Struttura del progetto

Il progetto si articola in 7 incontri distribuiti su un periodo di 6 mesi, per un totale di 14 ore. Ogni incontro adotterà un approccio interattivo, incoraggiando la partecipazione attiva degli studenti attraverso discussioni di gruppo, role-playing e visione di video educativi.
A partire dal secondo incontro, verranno proposte attività da svolgere sia in classe che a casa. I risultati saranno poi revisionati e discussi insieme, favorendo il confronto e la riflessione collettiva.

Chi sono

Gabriella Braccili - criminologa

Sono Gabriella Braccili, criminologa e mediatrice familiare.
Ho una formazione e competenza multidisciplinare, con una particolare sensibilità nei confronti di temi come la prevenzione della violenza giovanile, il cyberbullismo e l’educazione digitale.

Come criminologa, collaboro con le amministrazioni penitenziarie per l’osservazione e il trattamento dei detenuti e ho collaborato con AICIS per la divulgazione e la formazione in ambito criminologico.

Come mediatrice, aiuto le famiglie a superare le difficoltà, facilitando il dialogo e la comprensione reciproca.

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